Acero Tridente (Buergerianum)

Una delle caratteristiche essenziali di un bonsai di acero è il piede o nebari, per dare l’impressione di stabilità e di vetustà di un albero secolare è necessario che il piede sia ampio e ben sviluppato in tutte le direzioni.

Una essenza che sviluppo in modo straordinario questa caratteristica è l’acero Buergerianum. In queste foto, prima e dopo la pulizia della corteccia che si desquama naturalmente a seguito dell’ingrossamento, si noto il risultato ottenuto dopo una decina di anni di coltivazione.

Essendo un’essenza molto vigorsa un altro aspetto critico della coltivazione è il controllo dell’ingrossamento dei rami e dell’apice.

Come si vede in questo piccolo esemplare, ritirato da un amatore, è stato necessario eliminare alcuni rami troppo grossi lasciati crescere nella parte alta del tronco, dove i rami devono invece essere sottili.

Anche sulle piante piccole in costruzione la formazione del piede è la prima cosa da fare, il Maestro Ando diceva: “come per costruire una casa si parte dalle fondamenta, per costruire un Bonsai di parte dal piede (nebari).”

Potatura Acero palmato (yamamomiji)

L’acero in Giappone è considerato una essenza femminile per la delicatezza della ramificazione, la corteccia liscia e l’armonia delle forme. Per esprimere questa armonia bisogna controllare attentamente la distribuzione, la posizione e la forma dei rami che devono essere sottili e proporzionati al tronco.

In questo esemplare formato in Giappone è stato necessario correggere alcuni difetti eliminando un ramo che cresceva alla stessa altezza di un altro ed un ramo tozzo e grosso nella parte alta.

 

 

Pino Silvestre (Scots pine): first step

La trasformazione di una pianta in un Bonsai richiede molti anni e diversi step di evoluzione che se affrontati correttamente e nei tempi giusti consento di arrivare ai risultati prefissati.

Questo Pino Silvestre di origine yamadori ha superato da diversi anni la fase della raccolta vegetando vigorosamente nella passata stagione ed è giunto il momento di effettuare una prima modellatura per conferire al tronco ed ai rami una forma ed una posizione adatta alla futura crescita come bonsai.

E’ una pianta alta e slanciata pertanto verrà valorizzata modellandola in stile Bunjinfu (tipo Bunjin). La parte bassa ha alcune curve interessanti mentre la parte alta è piuttosto sgraziata e tozza per cui è stato necessario conferire armonia al movimento del tronco nella parte alta creando curve che si stringono via via che si sale in altezza.

Silvestre 3° step

Parte del mio lavoro con Naoki Maeoka; terzo step su un Silvestre che sto portando avanti dal 2012. Ora la ramificazione ha fatto un salto di qualità rispetto al disordine iniziale, gradualmente sta arrivando alla maturazione. Percorso lungo ma necessario per creare una struttura di ramificazione naturale, coerente, senza giri e ritorni artificiosi.

1° Corso con Mario: stile Moyogi.

Lo studio e la conoscenza dei precisi criteri estetici di scelta del fronte e dei rami e delle caratteristiche di questo stile, consentono di trasformare un materiale insignificante in un prebonsai con buone prospettive di sviluppo future.
Lo studio degli stili consente di acquisire e di comprendere precisi criteri di modellatura, la cui applicazione pratica consente di verificarne immediatamente l’efficacia dei risultati.
Questo esercizio di modellatura su materiali semplici è una tappa fondamentale da percorrere per poi riuscire a lavorare piante più sviluppate ed importanti.