Hiroshi Takeyama Bonsai collection, Special exhibition

Questa è la stagione ideale per apprezzare al meglio la bellezza della ramificazione delle Caducifoglie. Proprio in questi giorni al BonsaiArt Museum di Omya è stata allestita una Speciale esposizione dedicata alla collezione di Hiroshi Takeyama, considerato uno dei maggiori esperti di caducifoglie del Giappone.

Voglio riproporre alcuni di questi capolavori assoluti che mi hanno molto colpito per la maturità raggiunta e l’estrema naturalezza che esprimono. Molto famosa e apprezzata è la sua Zelkova in stile Hokkidachi (scopa rovesciata) dalla ramificazione veramente straordinaria, semplicemente perfetta.

Di fronte alla struggente bellezza di questi capolavori d mi rendo ancora più conto di quanto il mondo del Bonsai in Italia sia esageratamente dominato dalle conifere, uniche protagoniste o quasi, di esposizioni e dimostrazioni.

Mi fa piacere ricordare di aver incontrato Mr. Takeyama nel 2007 quando il maestro Suzuki lo invitò, in veste di Presidente della Nippon Bonsai Association, come ospite d’onore assieme al compianto Daizo Iwasaki al Congresso internazionale della Scuola d’Arte Bonsai tenutosi ad Arona. In quell’occasione Mr. Takeyama fece una dimostrazione realizzando un bosco di Faggi su lastra (una delle sue specialità) e dando dimostrazione di grande sensibilità e competenza.

All’epoca era quasi sconosciuto in Italia ma oggi, vedendo l’esposizione dadicata ai suoi capolavori, mi rendo conto della lungimiranza di Suzuki che volle portarci l’esperienza diretta e la conoscenza di un Grande del Bonsai Giapponese.

Link:

OmiyaBonsaiArtMuseum su Facebook

Congresso Arona: www.scuolabonsai.it

Kokufu 2018

Un breve estratto delle piante esposte alla mostra Kokufu 2018 che più mi hanno colpito per originalità e senso artistico.

La mostra Kokufu è la più importante e prestigiosa esposizione che si tiene annualmente in Giappone e di conseguenza qui si possono vedere i Bonsai migliori al mondo.

 

Evoluzione Pino Rosso Densiflora.

Ho acquistato questo pino ne Marzo 2014 dall’amico Alessandro Bovio. La pianta di provenienza giapponese aveva un bel tronco movimentato e con corteccia molto vecchia E’ difficile trovare piante sottili e allo stesso tempo vecchie. La impostai subito sfruttando tutti i rami ma la parte alta non mi convinceva così l’inverno successivo capitozzai l’apice sostituendolo con un giovane rametto secondario.


Questa estate ho potuto esporla a Monaco (anche se l’apice è ancora troppo giovane) … ma la chioma è ancora pesante per un Bunjin quindi probabilmente il primo ramo a breve se ne andrà.