Margotta su acero

La margotta è una tecnica utile per riprodurre o per migliorare materiali costruiti in campo. Nel caso di questo acero di produzione giapponese il tronco ha un movimento gradevole ma manca di conicità per cui ho deciso di abbassarlo ma margottando la parte superiore per recuperarla creando uno shoin.

Sull’acero ho sperimentato una buona radicazione anche applicando un vasetto con akadama invece di usare lo sfagno chiuso nella “caramella” di plastica.

Acero Tridente (Buergerianum)

Una delle caratteristiche essenziali di un bonsai di acero è il piede o nebari, per dare l’impressione di stabilità e di vetustà di un albero secolare è necessario che il piede sia ampio e ben sviluppato in tutte le direzioni.

Una essenza che sviluppo in modo straordinario questa caratteristica è l’acero Buergerianum. In queste foto, prima e dopo la pulizia della corteccia che si desquama naturalmente a seguito dell’ingrossamento, si noto il risultato ottenuto dopo una decina di anni di coltivazione.

Essendo un’essenza molto vigorsa un altro aspetto critico della coltivazione è il controllo dell’ingrossamento dei rami e dell’apice.

Come si vede in questo piccolo esemplare, ritirato da un amatore, è stato necessario eliminare alcuni rami troppo grossi lasciati crescere nella parte alta del tronco, dove i rami devono invece essere sottili.

Anche sulle piante piccole in costruzione la formazione del piede è la prima cosa da fare, il Maestro Ando diceva: “come per costruire una casa si parte dalle fondamenta, per costruire un Bonsai di parte dal piede (nebari).”

Potatura Acero palmato (yamamomiji)

L’acero in Giappone è considerato una essenza femminile per la delicatezza della ramificazione, la corteccia liscia e l’armonia delle forme. Per esprimere questa armonia bisogna controllare attentamente la distribuzione, la posizione e la forma dei rami che devono essere sottili e proporzionati al tronco.

In questo esemplare formato in Giappone è stato necessario correggere alcuni difetti eliminando un ramo che cresceva alla stessa altezza di un altro ed un ramo tozzo e grosso nella parte alta.

 

 

Boschetto di Giovanni

La realizzazione di un bosco di aceri realizzato da Giovanni con la supervisione del maestro Ando.

Il punto fondamentale per ottenere un buon risultato è riuscire a reperire tanti materiali con tronchi tutti diversi tra loro sia in diametro che in altezza. Come in questo caso progettando per tempo questa composizione siamo riusciti a trovare molte piante della stessa varietà ma con età e dimensioni molto diverse.

Anche il fissaggio al vaso è cruciale per la composizione e la preparazione di una griglia di bamboo ha consentito di posizionare e fissare le piante in tutte le posizioni desiderate.

Il resto è un gioco di prospettiva ed armonia per ricreare un paesaggio in miniatura.