Lo spirito del Bonsai tradizionale Giapponese

Questo bellissimo video pubblicato dall’americano Bjorn Bjorholm esprime perfettamente l’atmosfera e le sensazioni che il Bonsai dovrebbe trasmettere a chi lo pratica.
Mi ha fatto tornare alla mente gli insegnamenti del Maestro Ando: “Il Bonsai in Giappone è considerato una disciplina Spirituale, si praticano queste discipline tradizionali per arricchire la propria spiritualità e trovare un benessere interiore. Chi pratica il vero bonsaiDo cerca la bellezza spirituale e la calma interiore, non ha nessun interesse perciò che è appariscente.

Ando durante i corsi citava spesso il suo maestro Hamano Motosuke che diceva: “Il bonsai Va praticato per sé stessi, per goderne per conto proprio, non per andare ai concorsi e vantarsi con gli altri.

Questo è lo spirito del Bonsai tradizionale giapponese legato alla filosofia Zen. Le atmosfere riprese nei dintorni del tempio Buddista sul monte Koya (Koya san) rispecchiano perfettamente lo spirito di questa filosofia che attraverso la percezione dell’armonia della Natura porta alla calma e alla serenità interiore.

Resyling Pino Mugo Kengai

Questo vecchio pino mugo fu impostato per la prima volta negli anni ’90 dal Maestro Suzuki, ora dopo più di vent’anni è arrivato il momento di rimodellarlo.

La pianta negli ultimi anni è stata lasciata libera di vegetare, questo è stato positivo per il suo vigore ma negativo per la vegetazione che è cresciuta principalmente sugli apici dei rami pertanto le gemme apicale si sono molto rinforzate mente quelle interne sempre più in ombra si sono indebolite fino a sparire in molti casi.

La chiamo è troppo folta ed impedisce allo sguardo di vedere il movimento del vecchio tronco e dei rami. La modellatura deve porre rimedio a questi problemi attraverso la pulizia degli aghi e la nuova disposizione dei rami che dovrà consentire uno sviluppo equilibrato di tutte le gemme, oltre a valorizzare e rendere visibile il movimento del tronco.

Un’altra correzione importante da fare è quella dell’inclinazione, ora la chioma è allo stessa livello orizzontale della parte secca sul tronco, per valorizzare la drammaticità dell’ambiente di crescita che ha formato questo tronco e per rendere più dinamico e forte la sensazione della cascata la pianta viene inclinata maggiormente in modo che l’apice sia più in basso rispetto alla parte alta e secca del tronco.

Prima e doopo.

Pino Mugo Kengai (thick trunk)

Questo vecchio Pino Mugo ha una lunga storia nella Scuola d’Arte Bonsai, fu infatti oggetto di una lavorazione da parte del Maestro Hideo Suzuki per la realizzazione di uno dei video didattici che volle realizzare a metà degli anni ’90 per spiegare lo stile Kengai (con tronco grosso) eseguendo la lavorazione di questo yamadori assieme al proprietario Bruno Mazza. La qualità delle foto è pessima perchè sono shot del video girato in VHS, ma la pianta è ben riconoscibile anche se il ramo più basso è stato tagliato perchè diventato nel tempo troppo lungo. Di recente ho acquistato questo esemplare da Bruno che lo ha sempre coltivato e mantenuto In questi trent’anni, dalla raccolta fino ad oggi. Negli ultimi anni la pianta è stata lasciata libera di vegetare e necessita ora di un nuovo restyling per proseguire la sua storia nella Scuola d’Arte Bonsai.

Prima di iniziare la modellatura la prima operazione è stata quella di pulire i margini degli ampi shari dalla corteccia ormai morta.

 

Workshop con Naoki

Per il 4° anno consecutivo ho avuto l’onore di partecipare al workshop con Naoki Maeoka. Anche quest’anno Naoki ha voluto dedicare queste giornate non solo insegnando e mostrando la sua tecnica ma anche spiegando la filosofia e la visione estetica che sta alla base delle scelte che si devono fare durante la modellatura. Su ogni pianta ha spiegato come scegliere il fronte migliore e la direzionalità della pianta, sulla base di quali criteri e perché preferiva una opzione rispetto ad un’altra. Come selezionare i rami e sulla base di cosa decidere quelli da eliminare e quelli no, sempre pensando al corretto sviluppo futuro della pianta e mai al risultato immediato. Sono state 2 giornate fantastiche in compagnia di amici ed in un posto speciale ormai pieno di bei ricordi ed emozioni profonde.