Boschetto di Liquidambar (Sweetgum)

Ho ritirato questo vecchio Boschetto a 4 tronchi da un amico bonsaista che per motivi di spazio non poteva più tenerlo. Il numero 4 non porta bene in Giappone ed essendo pari è da evitare in una composizione multitronco che deve rispettare l’assimmetria anche nel numero di piante che devono essere dispari.

Così mi sono procurato alcune talee di diverse dimensioni per aggiungerle e rendere più evocative ed interessante la composizione a Bosco. Il rinvaso era ormai assolutamente necessario e ha consentito di scoprire la vecchia base nascosta ormai completamente legnosa che testimonia i tanti anni di coltivazione che ha alle spalle.

Il Liquidambar è una specie originaria del Nord America e coltivata in Italia nelle località a clima mite come piante ornamentali, dalle foglie molto simili agli aceri (come si vede nel dettaglio) e dai bellissimi colori autunnali.

Il nome significa “ambra liquida” e infatti incidendo queste piante sgorga una resina ambrata.

 

 

Annunci

Boschetto di Giovanni

La realizzazione di un bosco di aceri realizzato da Giovanni con la supervisione del maestro Ando.

Il punto fondamentale per ottenere un buon risultato è riuscire a reperire tanti materiali con tronchi tutti diversi tra loro sia in diametro che in altezza. Come in questo caso progettando per tempo questa composizione siamo riusciti a trovare molte piante della stessa varietà ma con età e dimensioni molto diverse.

Anche il fissaggio al vaso è cruciale per la composizione e la preparazione di una griglia di bamboo ha consentito di posizionare e fissare le piante in tutte le posizioni desiderate.

Il resto è un gioco di prospettiva ed armonia per ricreare un paesaggio in miniatura.

Hiroshi Takeyama Bonsai collection, Special exhibition

Questa è la stagione ideale per apprezzare al meglio la bellezza della ramificazione delle Caducifoglie. Proprio in questi giorni al BonsaiArt Museum di Omya è stata allestita una Speciale esposizione dedicata alla collezione di Hiroshi Takeyama, considerato uno dei maggiori esperti di caducifoglie del Giappone.

Voglio riproporre alcuni di questi capolavori assoluti che mi hanno molto colpito per la maturità raggiunta e l’estrema naturalezza che esprimono. Molto famosa e apprezzata è la sua Zelkova in stile Hokkidachi (scopa rovesciata) dalla ramificazione veramente straordinaria, semplicemente perfetta.

Di fronte alla struggente bellezza di questi capolavori d mi rendo ancora più conto di quanto il mondo del Bonsai in Italia sia esageratamente dominato dalle conifere, uniche protagoniste o quasi, di esposizioni e dimostrazioni.

Mi fa piacere ricordare di aver incontrato Mr. Takeyama nel 2007 quando il maestro Suzuki lo invitò, in veste di Presidente della Nippon Bonsai Association, come ospite d’onore assieme al compianto Daizo Iwasaki al Congresso internazionale della Scuola d’Arte Bonsai tenutosi ad Arona. In quell’occasione Mr. Takeyama fece una dimostrazione realizzando un bosco di Faggi su lastra (una delle sue specialità) e dando dimostrazione di grande sensibilità e competenza.

All’epoca era quasi sconosciuto in Italia ma oggi, vedendo l’esposizione dadicata ai suoi capolavori, mi rendo conto della lungimiranza di Suzuki che volle portarci l’esperienza diretta e la conoscenza di un Grande del Bonsai Giapponese.

Link:

OmiyaBonsaiArtMuseum su Facebook

Congresso Arona: www.scuolabonsai.it

Stile a Boschetto (Yoseue)

Lo stile a Boschetto (Yoseue) è ancora poco praticato in Italia, è abbastanza raro vedere nelle esposizioni Boschetti di buon livello sia di caducifoglie che di conifere.

In realtà questo stile consente di realizzare opere e paesaggi molto suggestivi sfruttando piantine giovani poco costose e quindi facilmente reperibili da tutti. Il buon risultato estetico dipende dall’abilità dell’artista nella scelta e nella composizione degli elementi e dalla qualità dei materiali.

Occorre un quindi buon senso estetico ma è uno stile molto libero e creativo (anche se si basa su criteri prospettici ben definiti) che permette di esprimere la propria sensibilità verso la natura. Con gli anni poi le piante giovani maturano dando la possibilità di creare veri e propri capolavori come quelli di seguito riportati tratti dalla “Special exhibition, Hiroshi Takeyama Bonsai collection” considerato uno dei maggiori esperti di caducifoglie del Giappone.

Questa Primavera con alcuni miei allievi ci apprestiamo a studiare e sperimentare questo stile affascinante e suggestivo, utilizzando una ampia selezioni di materiali (Faggi e Aceri) appositamente preparati a questo scopo.