Ginepro Itoigawa

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Pulizia Shari

Il termine “shari” indica parti di legno secco sul tronco. Anche in natura, soprattutto in alta montagna, è facile riscontrare sugli alberi parti secche che derivano da urti, frane o disseccamento di alcune parti per cause naturali. In queste zone la corteccia muore o viene strappata ed emerge il legno chiaro sottostante (durame), che rappresenta l’ossatura/il sostegno della pianta.

Il termine giapponese significa appunto osso. Questa caratteristica testimonia le passate ferite, le cicatrici formatesi sull’albero e quindi un ambiente di crescita sofferto. Le parti secche si possono anche creare artificialmente con tecniche specifiche purché appaiano del tutto naturali.

Il legno secco però, esposto all’acqua e all’umidità si degrada facilmente, pertanto è necessario trattarlo e mantenerlo pulito sia per ragioni estetiche ma soprattutto per conservarlo nel tempo ed evitare che marcisca.

Ecco 2 esempi di pulizia su Abete rosso e Gienpro:

1° Corso con Mario: stile Moyogi.

Lo studio e la conoscenza dei precisi criteri estetici di scelta del fronte e dei rami e delle caratteristiche di questo stile, consentono di trasformare un materiale insignificante in un prebonsai con buone prospettive di sviluppo future.
Lo studio degli stili consente di acquisire e di comprendere precisi criteri di modellatura, la cui applicazione pratica consente di verificarne immediatamente l’efficacia dei risultati.
Questo esercizio di modellatura su materiali semplici è una tappa fondamentale da percorrere per poi riuscire a lavorare piante più sviluppate ed importanti.

Mekiri su Pinus Nero giapponese

Mekiri letteralmente “taglio del germoglio” è l’operazione principale della tecnica denominata Tambahoo che prevede anche la successiva selezione delle nuove gemme e l’eliminazione autunnale degli aghi vecchi.

Da alcuni anni sto recuperando questo esemplare di Pinus Thunbergii, dopo il rinvaso e il recupero di vigore la stagione scorsa è stato concimato e lasciato libero di vegetare producendo aghi lunghi 20 cm circa.

Quest’anno è pronto per rispondere adeguatamente a questa tecnica che ha lo scopo di ridurre la lunghezza degli aghi per proporzionarli alle dimensioni della pianta. Il taglio dei germogli è avvenuto il 28 Luglio e ad 1 mese di distanza i nuovi germogli cominciano ad allungarsi.

Fagus sylvatica: sfoltimento estivo

Lo sfoltimento estivo del Faggio è un’operazione essenziale per la formazione a bonsai di questa essenza. La potatura a 2 gemme e la riduzione delle foglie esterne più grandi consente un maggior irraggiamento della ramificazione interna oltre che lo sviluppo di una ramificazione fine e ravvicinata.

Ho in coltivazione questo Faggio da ormai 10 anni e produce stabilmente internodi di 1 cm di lunghezza, necessari per aumentare anno dopo anno la ramificazione fine.