L’osservazione delle piante in Natura fa parte dello studio del Bonsai. Ci fa capire le ragioni fisiologiche che producono le varie forme (codificate poi negli stili Bonsai) e ci aiuta ad apprezzarne l’armonia e la semplicità.
Prima impostazione su questo Silvestre apparentemente disordinato ma con un bel movimento del tronco. Il Maestro Ando dice che la tecnica più difficile da apprendere e applicare è la corretta selezione dei rami …. decidere cosa è superfluo e cosa può essere eliminato per valorizzare l’essenza dell’albero richiede sensibilità estetica e tanta pratica.
Il mio amico Gianni da alcuni anni ha creato un rapporto molto speciale con Naoki Maeoka col quale annualmente studia in modo molto approfondito e applica le tecniche di rifinitura e coltivazione che Naoki utilizza al Kouka-en in Giappone su Bonsai di altissimo livello. Devo dire che i risultati sono evidenti sulle piante del suo giardino e adesso anche sulla mia.
Ho iniziato a lavorare questo Pino Silvestre nel 2010. Allora era un materiale totalmente grezzo e di recente raccolta, l’ho impostato la prima volta nel 2011 durante il mio 10° corso alla Scuola d’Arte Bonsai nella giornata dedicata alla piegatura dei grossi tronchi. Adesso, dopo un paio di rinvasi e legature e alcuni anni di infittimento è pronto per una nuova rifinitura di dettaglio.